La mia libreria

La mia vita in 10 libri

INTRODUZIONE

INFANZIA – l’educazione e la crescita interiore



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Il Piccolo Principe, A. de Saint-Exupéry

All’apparenza un libro piccolo e semplice, letto per la prima volta a scuola, alle elementari. Mi spiegò i valori della semplicità, dell’amicizia e del prendersi cura di qualcosa. A dire il vero questo libriccino non ha mai smesso di insegnarmi l’importanza di occuparsi degli altri, l’inutilità e l’incomprensibilità di alcuni nostri comportamenti “da adulti”, l’essenza del pensiero semplice e puro. In realtà Il Piccolo Principe è una scoperta nuova ogni volta che lo rileggo.




Harry Potter, J. K. Rowling

Ogni ragazzino (ma anche ogni adulto) dovrebbe leggere almeno una volta questa serie di romanzi. Lessi il primo proprio a otto anni circa, non appena iniziarono a vendere Harry Potter e la Pietra Filosofale in Italia. Difficile non appassionarsi subito alla storia e a non identificarsi coi protagonisti della mia età, facendomi sognare l’arrivo, prima o poi, della lettera di convocazione a Hogwarts per posta. L’invito non è mai arrivato, ma i romanzi e i personaggi hanno accompagnato la mia vita nei dieci anni successivi.




Le cronache di Narnia, C. S. Lewis.

Ricordo ancora il momento in cui scartai il regalo di Natale che nascondeva un bellissimo volume di sette romanzi. E resta tuttora presente la sensazione di meraviglia che mi animava mentre leggevo tutto d’un fiato i libri durante le vacanze. Il mondo fantastico ma così reale creato dall’affascinante ed imponente leone buono Aslan, le diverse creature e le avventure eccitanti, pieni di simboli, magia e lotte tra il Bene e il Male, hanno lasciato un segno importante nel mio personale mondo immaginario.

Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, L. Carroll

Un libro che sembrerebbe una semplice fiaba di avventure se non nascondesse così tanti spunti e simboli interessanti. Una storia in cui si impara a vivere l’avventura e inseguire il sogno, ma che spiega anche che, in fondo ad ogni esperienza si cela un insegnamento per crescere. Alice cambia spesso nella storia: cambia statura, opinione e idea, indicando così l’importanza della trasformazione nel processo di crescita.


ADOLESCENZA – la consapevolezza di sé e della propria coscienza



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Il Conte di Montecristo, A. Dumas

Diceva Italo Calvino: “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Il mio primo romanzo classico mi ha trasportata in un mondo intrigante dove regnano la giustizia e l’ingiustizia, la vendetta e il perdono; una realtà piena di uomini crudeli, personaggi misericordiosi e disperati, e uno sfondo storico palpabile e denso, che danno al libro un fascino senza tempo.



Il Signore degli Anelli, J. R. R. Tolkien

Tolkien ha costruito nella sua trilogia un’intera mitologia e una tradizione di cui è difficile non appassionarsi. Personalmente, ho voluto vivere quasi come reale il mondo immaginario de Il Signore degli Anelli, per la precisione ed il fascino dei paesaggi, la bellezza dei personaggi e il viaggio, vero protagonista dei romanzi: un percorso verso un obiettivo a cui, tra aiuti ed ostacoli, alla fine si arriva da soli, con la propria coscienza.




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Divina Commedia, Dante Alighieri

L’adolescenza è la fase in cui si entra fortemente in contatto con sé e con la propria coscienza, il momento ideale per accogliere un capolavoro letterario della Divina Commedia, perché non è solo una delle maggiori opere italiane da studiare a scuola. È una sintesi di una civiltà, quella medievale, con tutti i difetti e i personaggi che la caratterizzavano, la storia dell’umanità raccontata da uomini reali, storici o mitologici, il simbolo del continuo contrasto tra Bene e Male, salvezza e dannazione, tra i valori e i sentimenti che da sempre caratterizzano il nostro agire.


DALL’UNIVERSITÀ ALL’ETÀ ADULTA – letteratura come insegnamento di vita

Frankenstein, M. Shelley

Uno dei più alti esempi letterari della paura e del terrore per il diverso, per l’altro, che porta al pregiudizio e alla sofferenza, oltre che simbolo del volere umano di spingersi oltre ai limiti sopportati dalla coscienza. Frankenstein è la tragedia greca di Prometeo che diventa umana e l’umanità della Creatura che si trasforma in tragedia, facilmente paragonabile ai più reali ed attuali drammi odierni.




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Delitto e Castigo, F. Dostoevskij

L’affermazione di sé e della propria coscienza avviene attraverso l’omicidio della vecchia usuraia e così la riflessione etica e l’introspezione diventano un’ossessione per Raskol'nikov, quando si rende conto dell’ingiustizia del suo gesto. Inizia una fase alienante di paura e rimorsi che si risolve con la sofferenza stessa come mezzo per salvarsi.



La Metamorfosi, F. Kafka

Un uomo alienato dalla società, spersonalizzato dalla famiglia, schiacciato dall’angoscia, si ritrova una mattina nella forma fisica di un gigantesco insetto. Non è difficile ritrovarsi nei panni di Gregor Samsa nella moderna civiltà, piatta, difficile, competitiva, spesso senza personalità, iperattiva ma allo stesso tempo passiva e vuota. È per uscire da questo tipo di realtà che nasce il bisogno di cercare un’alternativa in cui rifugiarsi per staccare un po’.